U17 Black: Riscatto e tre punti. Il Kolbe si arrende 3-1
L'Under 17 Black rialza subito la testa dopo la sconfitta onorevole rimediata sul campo di Lucernate. Tra le mura amiche del PalaCrazy, i ragazzi guidati da coach Arienti superano il San Massimiliano Kolbe per 3-1, conquistando tre punti fondamentali per il morale e per la classifica.
1^ Orange tra Cuore e Rimpianti: Il CUS Pavia Passa in Quattro Set
Immaginate un martedì sera, o forse era un sabato, poco importa. Importa che l'aria è densa, umida. Si gioca a volley, ma potrebbe essere un duello all’O.K. Corral. Da una parte il Cus Pavia, la nobiltà, i secondi della classe, quelli che giocano una pallavolo aristocratica. Dall'altra il Crazy Volley Orange, i settimi, quelli che hanno il fuoco dentro e il destino spesso avverso.
Quelli che la schiacciata... e quelli che il cardiologo
Signore e signori, mettetevi comodi, ma non troppo, che qui si è rischiato il trapasso per eccesso di ottimismo. A Rozzano è andata in scena una di quelle commedie che se la racconti al bar dopo il terzo bianchino non ti credono. Il Crazy Volley Orange ha sfidato il Mi3, e ne è uscito un minestrone lungo cinque set, finito 3-2 per i padroni di casa. Una roba che a un certo punto non si capiva più se fosse pallavolo o una seduta spiritica collettiva.
Ed ecco a voi, servito su un piatto d’argento un po’ ammaccato, il resoconto di questa serata di gloria e sofferenza.
Quelli che la schiacciata... e quelli che il cardiologo
Signore e signori, mettetevi comodi, ma non troppo, che qui si è rischiato il trapasso per eccesso di ottimismo. A Rozzano è andata in scena una di quelle commedie che se la racconti al bar dopo il terzo bianchino non ti credono. Il Crazy Volley Orange ha sfidato il Mi3, e ne è uscito un minestrone lungo cinque set, finito 3-2 per i padroni di casa. Una roba che a un certo punto non si capiva più se fosse pallavolo o una seduta spiritica collettiva.
La ballata dei cinque atti
-
Il Primo Set: L’illusione (25-15). Si comincia e sembra una gita fuori porta. I ragazzi del Crazy Volley Orange partono 6-2, poi 15-10. Il Mi3 pare una di quelle squadre che hanno sbagliato indirizzo sul navigatore. In mezzo al dominio, spunta pure il punto del libero Padovani. Sì, avete letto bene: il libero che segna. Roba che a vederla ti stropicci gli occhi e pensi di aver messo troppo gin nel tonico. Si chiude agilmente e tutti a pensare alla pizza post-partita.
-
Il Secondo Set: Il risveglio (21-25). Il Crazy Volley Orange riparte fortissimo, 6-1. Sembrava il preludio al massacro. E invece no. Gli altri si svegliano, si sciacquano la faccia e iniziano a giocare sul serio. Ci agganciano sull’8-8 e iniziano a menare come fabbri. Sul 17-19 capiamo che la serata sarà lunga. Padovani concede il bis — un altro punto, un vizio che ormai è una carriera — ma non basta. Il Mi3 pareggia e noi restiamo lì a chiederci dove abbiamo messo le chiavi di casa.
-
Il Terzo Set: Sangue e arena (25-22). Qui si gioca sui nervi. 6-4, 10-9, si scambia il pallone come se fosse una patata bollente. Il Crazy Volley Orange trova il break decisivo sul 22-18 e tiene botta fino alla fine. Due a uno e la speranza torna a farsi sentire sotto la maglietta sudata.
-
Il Quarto Set: Il dramma degli onesti (28-30). Il capolavoro dell’assurdo. Siamo avanti 23-17. Praticamente stavamo già stappando lo spumante negli spogliatoi. E invece, come nei peggiori incubi, il Mi3 risale la china. 23-20, 23-22... si arriva ai vantaggi. Inizia un balletto infinito: 24-24, 26-26, 28-28. Ogni palla pesa come un panettone a Ferragosto. Alla fine, con un colpo di reni che manco Coppi sul Pordoi, gli ospiti la chiudono 28-30. Un colpo al cuore.
-
Il Quinto Set: L’ultima spiaggia (15-12). Il tie-break. Dove si vede chi ha mangiato le carote e chi no. 4-3, poi 8-6 al cambio campo. Il Crazy Volley Orange scappa sul 12-7. C'è tempo per l'ultimo brivido (14-11), ma stavolta il destino è clemente. 15-12 e sipario.
Gli eroi della serata
Il tabellino dice che Dragonetti ne ha messi 27. Praticamente ha passato la serata a martellare il parquet come se dovesse piantare i chiodi per una fiera. Dietro di lui Ospite (17), Gobbi e Chitoni (15 a testa). E poi c'è lui, Padovani, il libero bomber: due punti stasera, uno la scorsa settimana. Ormai lo marcano a uomo pure quando va a bere alla fontanella.
Due chiacchiere con coach Sudati
Abbiamo intercettato il Coach a fine gara. Aveva l'aria di chi ha appena cercato di spiegare il congiuntivo a una classe di adolescenti irrequieti.
1. Coach Sudati, sul 23-17 del quarto set pensava già alla formazione per la prossima o sentiva puzza di bruciato? «Sul 23-17 pensavo che la vita fosse bellissima. Poi ho capito che la bellezza è una fregatura. Ci siamo addormentati, convinti che il Mi3 ci facesse il regalo di Natale in anticipo. Perdere un set così ti toglie dieci anni di vita, e io non è che ne abbia tantissimi da buttare.»
2. Dragonetti 27 punti. Gli ha dato da mangiare polvere da sparo? «Dragonetti stasera è stato una sentenza. Quando la palla scottava, lui era lì a dire "datela a me". È il nostro parafulmini. Ma se gli altri tre non ne facevano quindici a testa, stasera eravamo qui a parlare del sesso degli angeli e di una sconfitta bruciante.»
3. Padovani segna più dei suoi attaccanti. Cosa succede in quella testa? «Succede che è un anarchico. Il libero dovrebbe stare umile, e invece lui vede il buco e ci infila il pallone. Farlo per due partite di fila è un insulto alla statistica e un regalo alla mia pressione arteriosa. Se continua così, gli faccio fare pure i provini da schiacciatore.»
4. Uscite con due punti e molta tachicardia. Soddisfatto? «Soddisfatto di aver visto la reazione nel quinto set. Dopo un colpo del genere nel quarto, molte squadre sarebbero andate al bar a dimenticare. Noi siamo rientrati col coltello tra i denti. Certo, se la prossima volta chiudiamo prima, magari dormo meglio io e pure i tifosi.»
(coach Sudati si allontana borbottando qualcosa sul "servizio" e sul "destino". Fuori piove. Ma è una pioggia arancione.)
1^Orange: blackout che brucia. A Milano passano i padroni di casa
Milano. Una palestra che profuma di linoleum e ambizioni di periferia. Finisce 3-1 per l’AG Milano, e se guardi il tabellino ti sembra una pratica archiviata, una di quelle sbrigate in fretta prima di andare a mangiarsi una pizza. Ma se c’eri, se hai visto i parziali, capisci che il Crazy Volley Rozzano ha vissuto quattro vite diverse in una sera sola.
Coppa FIPAV: L'U15 Black lotta, ma passa Zeroquattro (3-1)
Esordio nella seconda fase di Coppa FIPAV per l’U15 Black del Crazy Volley Rozzano, che esce sconfitta per 3-1 sul campo di Zeroquattro Rossa Limbiate al termine di una gara intensa, equilibrata e a tratti di alto livello (26-24; 25-23; 20-25; 25-16).
Fin dalle prime battute si assiste a un confronto tra due squadre ben organizzate e ricche di talento. Il livello della ricezione è molto alto da entrambe le parti, con percentuali di positività superiori al 65%, a testimonianza della qualità del gioco espresso. In attacco, i padroni di casa possono contare su fisicità importanti, con capitan Franzetti in evidenza, reduce anche dall’esperienza vincente alla Coppa Italia dei Territori con il Comitato Milano Monza Lecco.
Il Crazy Volley, però, risponde con una prestazione offensiva finalmente incisiva: Manarin guida il reparto, ben supportato da Zerella e Frascaro. A fare la differenza nel primo set sono alcuni episodi, tra cui due errori in ricezione sul 20-20, uno dei quali arrivato dopo un timeout non assegnato a coach Di Luciano. Zeroquattro ne approfitta e chiude il parziale ai vantaggi.
Il secondo set segue lo stesso copione, con equilibrio e scambi prolungati. Nonostante Fera non sia al meglio, Galuzzi si fa trovare pronto offrendo una prestazione di grande affidabilità. Proprio su questo reparto coach Di Luciano sottolinea: “Potessi giocare con due liberi… credo che pochi si possano permettere due giocatori di questo livello”. Anche il secondo parziale, però, premia i padroni di casa.
Sotto 2-0, il Crazy non si arrende e reagisce con determinazione nel terzo set. Il servizio diventa un’arma decisiva, con una grande varietà di soluzioni che mette in difficoltà la seconda linea avversaria. I neroarancio impongono il proprio ritmo e riaprono meritatamente la gara.
Nel quarto set, però, l’inerzia viene spezzata da un lungo stop causato da tensioni sugli spalti, che spegne l’entusiasmo del Crazy. Alla ripresa, Zeroquattro parte fortissimo (9-1), ma i ragazzi di Rozzano hanno il merito di rientrare fino all’11-11. Nel momento chiave, però, qualcosa si inceppa: il sideout perde efficacia e, nonostante i cambi – con Panopio anche nell’inedito ruolo di falso opposto – i rossoblù allungano fino al definitivo 3-1.
A fine gara, l’analisi di coach Di Luciano è lucida:
“Mi ritrovo a commentare l’ennesima prestazione positiva dei ragazzi senza risultato, sulla falsa riga di quanto vissuto nel girone di eccellenza. Portiamo a casa i complimenti, ma non i punti. Con Zeroquattro ci eravamo affrontati a settembre per il memorial Civardi e posso dire che entrambe siamo cresciute tantissimo, sintomo dell'ottimo lavoro che svolgono le nostre società. Ci è mancata pulizia a muro e qualcosa in più in difesa: dettagli che però fanno la differenza. Abbiamo giocato tre set di ottimo livello, oltre alla fiammata nel quarto, ma poi è arrivato il crollo. Ci prepariamo per un'altra sfida gigantesca con un avversario che conosciamo molto bene (Kolbe Legnano, ndr) e che è arrivata quinta in campionato qualificandosi anche ai regionali."
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, ma anche segnali importanti: il Crazy Volley c’è, gioca alla pari con squadre di alto livello e continua il proprio percorso di crescita.
L'U17 Black non conosce sosta. Desio Travolto al PalaCrazy
Riparte con il piede giusto la Coppa Under 17 per i ragazzi guidati dal trio Arienti-Pollini-Daluiso. Dopo la sosta, i neroarancio tornano in campo al PalaCrazy sfoderando una prestazione solida e convincente contro il Desio Volley Brianza, archiviando la pratica in poco più di un’ora di gioco.
Al PalaCrazy è la notte delle tigri: la 1^ Black azzanna il Vicus!
Ci sono sere, figlioli, in cui la sorte si mette il tabarro e ti volta le spalle come un oste brianzolo dopo l’ultima mescita; e altre, rare come le nebbie buone sul Naviglio, in cui i pianeti si mettono in fila come i barconi sul Po e la grazia scende in palestra a benedire anche il più sghembo dei palleggiatori. “L’è propri inscì”, direbbe il vecchio della Bassa. E la notte di giovedì, contro il Vicus Vimercate, è stata di quelle in cui perfino i santi si sono messi a fare muro.
U15 Black: KO onorevole contro Gonzaga, ma qualificazione in tasca
Si chiude tra le mura amiche la prima fase di Coppa Fipav per l’U15 Black, impegnata contro Gonzaga Gialla guidata da coach Valentinotti, formazione già affrontata due volte nel girone di eccellenza e classificata al quarto posto territoriale.
Batticuore Orange: Rimonta Epica e Tre Volte 24-26
Immaginate una scatola di fiammiferi accesa in una stanza piena di dinamite. Ecco, il palazzetto dell’Ascor Bettolino, l'altra sera, era esattamente questo. Un luogo dove la fisica ha smesso di avere senso e dove il tempo si è fermato per tre volte consecutive sullo stesso, identico, beffardo punteggio.
Highlights
U17 Black: Riscatto e tre punti. Il Kolbe si arrende 3-1
L'Under 17 Black rialza subito la testa dopo la sconfitta onorevole rimediata sul campo di Lucernate. Tra le mura amiche del PalaCrazy, i ragazzi guidati da coach Arie
Upcoming Games
Rivivi le Emozioni
Entra nella tana delle tigri!
Contattaci per avere informazioni sulla nostra società e sulle nostre squadre.


































