U13 tra lacrime e riscatto: un week-end di emozioni forti
Un fine settimana di "alti e bassi" quello vissuto dall'Under 13 del Crazy Volley, impegnata in un doppio scontro casalingo che ha segnato la fine di un sogno e l'inizio di una nuova, promettente sfida.
SABATO: IL PESO DELLE ASPETTATIVE
Sabato pomeriggio il PalaCrazy ha ospitato il match "dentro o fuori" contro il S.M. Kolbe, valido per l'accesso alla terza fase del campionato FIPAV. Dopo le sconfitte contro Diavoli e Cantù, ai neroarancio serviva l'impresa: una vittoria netta per 3-0 contro una squadra, il Kolbe, composta prevalentemente da Under 12 molto ben organizzati ma tecnicamente alla portata dei nostri.
Purtroppo, l’approccio mentale è stato il vero avversario in campo. I ragazzi sono entrati intimoriti, con la "paura di perdere" chiaramente leggibile nei loro occhi. Invece di imporre il proprio potenziale d'attacco, i tigrotti si sono fatti imbrigliare dalla difesa ordinata degli avversari. Il primo set è scivolato via con uno scarto di 5 punti, esattamente il numero di battute regalate dai nostri.
Sfollato il sogno qualificazione, Coach Arfini ha dato spazio alle rotazioni, inserendo chi aveva giocato meno in stagione. Paradossalmente, con le "seconde linee" in campo, l’atteggiamento è cambiato: si è vista una squadra più agguerrita e libera mentalmente. Nonostante questo, il Kolbe ha fatto valere la sua costanza vincendo secondo e terzo set. Onore agli avversari, leali e corretti, che hanno meritato il successo.
IL DISCORSO DI COACH ARFINI: "RICORDIAMOCI CHI SIAMO"
Nonostante l'amarezza, le parole di fine gara del Coach sono state un monito per il futuro:
"Ricordiamoci chi siamo! Questa squadra ha già fatto la storia del Crazy Volley: è la prima Under 13 ad approdare a una seconda fase territoriale, posizionandosi tra le migliori 16 squadre della Lombardia!"
DOMENICA: IL RUGGITO DEL RISCATTO
Le ferite del sabato sono state rimarginate in meno di 24 ore. Domenica sera, per la prima giornata di Coppa FIPAV, a Rozzano è arrivato il Beach Club Offanengo, compagine cremasca abituata a confrontarsi con ritmi alti avendo disputato il campionato Under 15.
La carica è stata suonata sin dal riscaldamento: i tigrotti volevano dimostrare che quel posto tra le grandi della regione non era stato un caso. La prestazione è stata corale, granitica, impeccabile. Tutta la squadra ha girato al massimo, inclusi i ragazzi entrati a gara in corso che hanno mostrato una determinazione feroce.
Il momento chiave è stato il secondo set: l’Offanengo ha provato a invertire l’inerzia con una serie di battute pesanti, ma le Tigri non si sono lasciate domare. Con un tocco chirurgico di esperienza, i neroarancio hanno riconquistato palla e chiuso il parziale. Il terzo set è stato una passerella: avversari demoralizzati e Crazy in totale controllo fino al definitivo 3-0.
IL BICCHIERE È MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?
È questa la domanda che aleggia al termine del weekend. L’amarezza per l’eliminazione regionale rimane, ma non può cancellare un percorso storico. La nuova avventura in Coppa è iniziata nel migliore dei modi, riscoprendo la versione più bella e solida della squadra.
La risposta potrebbe arrivare la prossima settimana nel match casalingo contro il Gonzaga: un'altra prova del nove per capire fin dove può spingersi il ruggito di questa Under 13.
FORZA CRAZY! 🐯🏐




