L'U13 va a corrente alternata. KO che insegna con i Diavoli
Il punteggio finale non lascia molto spazio all’immaginazione, ma chi ha assistito alla sfida di Coppa dell'Under 13 contro i Diavoli Rosa sa che la cronaca racconta una storia diversa. Non è stata una sconfitta senza appello, bensì una partita dai due volti, dove il Crazy ha dimostrato di poter giocare alla pari con le corazzate del volley lombardo, pagando però a caro prezzo i momenti di blackout.
AVVII DA PROTAGONISTI E BLACKOUT IMPROVVISI
In tutti i parziali, i nostri ragazzi sono partiti con il piede sull'acceleratore, portandosi spesso in vantaggio e mettendo in mostra un volley pulito, preciso e coraggioso. Per i primi 10-15 punti di ogni set, il Crazy ha giocato alla pari — e a tratti persino meglio — dei blasonati avversari.
Tuttavia, esaurito il rush iniziale, la squadra ha subito dei passaggi a vuoto imperdonabili a questi livelli: break pesanti, anche di 8 punti consecutivi, figli più di errori propri che di prodezze altrui. È il "dazio" che i nostri ragazzi continuano a pagare: un potenziale tecnico indiscutibile che però necessita di una tenuta mentale costante per essere espresso appieno.
NOTE POSITIVE: DIFESA E NUOVE LEVE
Se ci concentriamo sulla parte di match in cui il Crazy è stato unito e compatto, le note liete non mancano. Abbiamo ammirato le difese spettacolari di Pescatore e Siviero, capaci di recuperare palloni impossibili, e le scelte lucide in regia di Pavan, ben supportato da Araujo al suo ingresso.
In attacco, il livello è stato altissimo grazie alle giocate di Trainito e Lorusso, ma una menzione speciale va a Edoardo Lanzani: l’Under 12 aggregato al gruppo ha dimostrato ancora una volta quanta qualità stia germogliando nel vivaio neroarancio, giocando con una personalità da veterano.
BICCHIERE MEZZO PIENO?
Torna la domanda ricorrente: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Noi continuiamo a guardare la parte colma. La crescita tecnica del collettivo è innegabile e la capacità di stare davanti ai Diavoli Rosa per metà set non è da tutti.
Il cammino in Coppa è solo all'inizio. Se i ragazzi riusciranno a trasformare quei 15 minuti di volley stellare in una prestazione continua, resteranno senza dubbio tra i protagonisti del torneo.




