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Brianza velenosa per la Prima Black: notte da dimenticare.

Brianza velenosa per la Prima Black: notte da dimenticare.

Venerdì scorso la nostra Prima Black ha affrontato una delle trasferte più lunghe della stagione: chilometri macinati come sulla Valassina all’ora di punta, direzione Vimercate, casa del Vicus Volley. Una squadra dalla classifica bugiarda, di quelle che sembrano tranquille come un cortile di Brianza la domenica mattina, ma che poi in campo tirano fuori carattere, mestiere e qualche sassolino nascosto sotto la ghiaia.

Il Crazy si presenta con la formazione ormai collaudata: Casati in regia, Cuzzola opposto, Gazzola e Vaini al centro, Meroni e Martinelli in posto quattro, con Veggian di nuovo libero partente. Un sestetto che ormai si conosce a memoria, come le parole di “Ancora tu” cantate a bassa voce in macchina tornando da una trasferta.

Dal primo scambio si capisce subito che non sarà una passeggiata tra i campi: rally lunghi, difese ostinate, attacchi che vanno e tornano come un pallone sgonfio in un cortile d’oratorio. Il Vicus, forte dell’esperienza e a suo agio nella palestrina vimercatese, prova subito l’allungo. Ma i nostri Maestri Jedi, gente che in campo ha imparato a stringere i denti prima ancora di allacciarsi le scarpe, non si scompongono. Lavorano punto su punto, come una formichina operaia, e dal 24-21 riescono incredibilmente a rimettere tutto in pari. Sul 24-24 sembra di sentire “sì, viaggiare”, con l’inerzia che cambia direzione. Ma una battuta contestata di Meroni (dentro o fuori? Mistero degno di un vinile rigato) viene giudicata fuori dalla giovane arbitra: altro set point Vicus, che questa volta non perdona.

Il secondo set riparte con lo stesso equilibrio, e anzi sono i neroarancio a imporre il ritmo, scappando sul 6-10. La sensazione è quella buona, come quando “lo scopriremo solo vivendo” sembra dalla tua parte. Ma contro una squadra esperta nulla è scontato: i padroni di casa ritrovano ordine, approfittano di un passaggio a vuoto dei nostri e ribaltano tutto. Il parziale scivola via veloce, troppo veloce, e si chiude con un severo 25-21 che pesa come una giornata di nebbia fitta sulla Pedemontana.

Il terzo set è lo spartiacque della serata: o ritrovare energie e convinzione, o lasciare che la partita prenda una strada senza ritorno. Purtroppo è la seconda opzione a materializzarsi. Un po’ di appannamento nei ruoli chiave e qualche errore di troppo in attacco spalancano la fuga del Vicus. Coach Marca prova a rimescolare le carte: Di Loreto per Meroni, Maestranzi e Gallo per Cuzzola e Casati, Colombo per Martinelli. Ma la strada intrapresa dai nostri diventa un vicolo cieco, come certe vie di paese che finiscono all’improvviso dietro un cancello. Il set si chiude 25-19, con la sensazione che “non è stata una giornata fortunata”.

Brutta battuta d’arresto quindi per la Prima Black, soprattutto nel punteggio, che rimescola ancora una volta le carte in cima alla classifica. Ma nulla è perduto: i distacchi restano minimi, tutto è ancora in bilico, come un equilibrio precario su un muretto a secco brianzolo. Venerdì prossimo si riparte dal campo del Volley Team Pioltello, con la voglia di rimettere benzina nel motore e tornare a correre. Perché, in fondo, “la canzone dell’amore” per questa squadra è ancora tutta da scrivere.

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