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Il primo graffio delle tigri Neroarancio

Il primo graffio delle tigri Neroarancio

Esordio da 3-0 sull'Ascor Bettolino tra rotazioni, brividi sul Taraflex e il battesimo del fuoco (e delle paste) per Benvenuti.          

C’è un momento preciso, quando parte un campionato, in cui l’aria si fa diversa. È un misto di profumo di resina, di scarpe che stridono sul Taraflex, di chimica ancora tutta da inventare su quel rettangolo che scotta. Girone C di Prima Divisione. Il palcoscenico è pronto, l’Ascor Bettolino è dall’altra parte della rete. Ma per capire com'è andata questa serata, bisogna fare un passo indietro e guardare la panchina: non c'è il solito Team Manager. C’è il Presidente Marca. Seduto lì, a far sentire la presenza, l'anima di chi questa società la vive da dentro, pallone dopo pallone. E in campo? In campo ci vanno tutti. Tutti e 14 i ragazzi a referto, perché qui nessuno è escluso dal viaggio.

🎬 Il Film della Partita

Primo Set: Valzer arancionero (25-14) All’inizio c'è la tensione dell'esordio, due squadre che si studiano come pesci cani nell'acquario: 6-5, poi un timido 10-8. Ma il Crazy Volley ha troppa energia in corpo per frenarsi a lungo. A metà parziale si rompono gli argini: il tabellone scorre veloce sul 13-10, poi un break fulmineo spinge i padroni di casa sul 15-10. Da lì in poi è un monologo. Il divario si allarga impietoso (18-11, 19-12, 20-13) fino al 25-14 che manda le squadre al cambio campo. Primo set in archivio, ma la vera partita deve ancora cominciare. 

Secondo Set: Lo specchio, il time-out e la firma di Benvenuti (25-19) Il secondo parziale si apre con un urlo di energia: 3-1, poi un 5-1 che profuma di fuga. E invece, la pallavolo è uno sport crudele e bellissimo. Ti basta un attimo di distrazione, un secondo in cui ti guardi allo specchio e ti piaci un po' troppo, per scoprire che gli altri non sono venuti a fare le comparse. L'Ascor fiuta il sangue, piazza un parziale di 6-0 e all'improvviso, dal 5-1, il tabellone recita un incredibile 5-7.

È il momento in cui la partita cambia inerzia. Dalla panchina parte il fischietto: Coach Sudati chiama time-out. Non serve un discorso accademico, serve una scossa elettrica. La squadra si stringe in cerchio, le parole del mister tagliano l'aria dello spogliatoio e riordinano le idee. Al rientro in campo il copione cambia faccia. Il Crazy ritrova il bandolo della matassa, riaggancia la parità sul 9-9 e rimette la freccia (12-10, 13-13, poi 16-13). Il parziale si allunga in sicurezza (18-14, 21-15), e anche se l'Ascor prova un ultimo sussulto (21-17), il finale è saldamente in mano arancionera (24-18) fino al 25-19. 

Ma è proprio dentro le trame di questo secondo set che si consuma la favola della serata: entra Benvenuti. Non entra per fare numero. Entra, impatta il pallone e firma il suo primo, indimenticabile punto in Prima Divisione. Un boato in panchina, un momento da consegnare agli annali... e che gli costerà carissimo. Perché nello sport la legge dello spogliatoio è più forte della Costituzione: al prossimo allenamento tocca portare le paste per tutti. 

Terzo Set: Il sigillo finale (25-14) Il terzo set è la naturale prosecuzione della rabbia agonistica ritrovata. Il Crazy parte avanti (3-2) e scappa via senza voltarsi mai (9-6, 10-9, poi un severo 14-10). Il gioco scorre fluido, le rotazioni dalla panchina mantengono alta la tensione e il punteggio si dilata inesorabilmente (18-12, 22-13) fino al 25-14 finale.

A mettere i punti esclamativi su una serata perfetta ci pensano le bocche da fuoco: Meconi, un fattore totale con 15 punti impreziositi da ben 4 ace, e Bilotti, letale e metronomico con 13 sigilli. 

🎙️ AI MICROSCOPI: L'Intervista al Coach

 A fine gara, ai nostri microfoni si siede Coach Sudati. L'adrenalina è ancora alta, lo sguardo è già lucido. Coach, un 3-0 per cominciare la stagione sul Taraflex di casa. Che sensazioni ti lascia questa prima uscita?

"Ha il sapore delle cose che nascono con la ciccia giusta, ma c'è tanta strada da fare. Siamo una squadra con innesti nuovi, dobbiamo amalgamarci e trovare automatismi. Però la notizia più bella di stasera è che siamo riusciti a far ruotare e scendere in campo tutti e 14 i ragazzi a referto. E poi beh... lasciatemi fare un sorriso per Benvenuti. Quel punto nel secondo set se lo ricorderà a lungo, anche se adesso la priorità è un'altra: aspettiamo tutti le sue paste al prossimo allenamento!"

Nel secondo set, sul 5-7 dopo il vostro avvio sprint, hai chiamato un time-out pesante. Cosa è successo in quel momento?

"È successo che ci siamo guardati allo specchio. Siamo partiti 5-1 giocando bene, poi di colpo abbiamo spento la spina, abbiamo iniziato a regalar punti e ci siamo ritrovati sotto 6-8 mentre gli altri correvano. Quelli sono momenti di 'down' che non possiamo permetterci: troppi errori gratuiti in attacco, specie in fase break. Ho dovuto richiamare l'attenzione di tutti perché certe amnesie si pagano care."

Un'ultima battuta sulla panchina: una novità di spessore quest'anno nello staff...

"Sì, c'è da registrare il cambio del TM con l'arrivo in panchina del Presidente Marca. Ha portato carica, presenza e un'energia pazzesca. Adesso però godiamoci la serata e da domani torniamo in palestra a lavorare sui dettagli."

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